I MIEI LETTORI

martedì 12 settembre 2017

Intervista col creativo anno secondo. La creatività esplosiva di Sandra

Quando penso alla creativa che sto per presentarvi mi viene in mente una bottiglia di gassosa: dolce ed effervescente ,da aprire con cura , altrimenti vi inonderà con le sue mille splendide idee.

Simpatia, generosità, altruismo ed  innata creatività sono solo alcune delle caratteristiche di Sandra .

Ma lasciamo che sia lei a raccontarsi in questo nuovo appuntamento con Intervista col creativo.


D. Ciao Sandra, benvenuta ad Intervista col creativo! L'importanza di essere creativi, secondo te.

L'importanza di essere Creativi: ..... vorrei premettere, innanzitutto,  che la Creatività secondo me è un fattore insito alla persona, cioè fa parte del carattere e si ripercuote nella personalità sfociando poi sotto tante forme che vanno dalla pittura, scultura fino alla musica ed alla poesia!.... 

Tornando a noi, "l'importanza di essere Creativi".... nel mio caso, posso affermare che in situazioni di quasi totale assenza di "fondi", utilizzando la tecnica del Riciclo, la Creatività è di notevole aiuto!
Sandra a scuola

D. L'essere creativi è  quindi di aiuto nel quotidiano?

Si Clelia, l'essere Creativi aiuta moltissimo nel quotidiano! 

Non è necessario fare grandi cose per essere creativi: in casa,o quando si è in giro, capitano quei piccoli incidenti che potrebbero compromettere la tranquillità o creare ulteriore stress, ma ecco che arrivano i flash "Creativi" a salvare la situazione! 

Si decisamente l'essere creativi, aiuta!

D. Il riciclo creativo  è oggi di gran moda , credi nell'utilità di tale iniziativa?

Questa domanda mi tocca personalmente!

Hai detto bene "il Riciclo è diventato una moda!". 

Ti racconto il Paradosso che ho vissuto io: Purtroppo (se così vogliamo dire), Creativa ci sono nata quindi,  fin da bimba, nel mio piccolo ho sempre "creato e reinventato". 

Ciotole riciclando lattine
In quel periodo era di moda il consumismo sfrenato, l'avere a tutti i costi le nuove tendenze.

Il far da se con le proprio mani, l'ingegno, non erano contemplati: quindi venivo snobbata e vista come una tipa che faceva cose "Strane", insomma questo mio fare in realtà mi creava qualche problemino! 

Oggi, come negli ultimi anni (causa la crisi economica), il Riciclo è diventato si un'esigenza (visto come forma di risparmio nei casi di bisogno), ma anche una moda, vedi ad esempio la nuova arte che nasce dall'utilizzo di rottami ed avanzi di ogni genere! 

Insomma il Riciclo Creativo lo praticano tutti, chi lo copia e chi lo crea realmente! 

Per via del Boom di questa tendenza, in pochi si accorgono delle mie "Creature" quasi quasi passo inosservata perché in giro c'è un grande mercato!!!



D. M
etti la tua creatività al servizio di associazioni benefiche in favore degli animali , oppure al servizio delle scuole : si potrebbe affermare che la creatività migliora il mondo ?

Bella domanda! 
Si, grazie alla creatività nelle sue più svariate forme, da quelle più semplici alle più complesse, se usata a modo, determinate situazioni al mondo posso essere migliorate. 

Il 90% della mia attività Creativa è "donata", nel senso che l'ho sempre messa a disposizione nelle Scuole (laboratori con i bimbi)... scuole che oggi hanno difficoltà di mettere a disposizione anche il materiale di consumo come colori carta ecc., presso alcune ONLUS (creando con materiale povero degli oggetti da rivendere! 

Il 10% , tempo permettendo, lo utilizzo per me o per delle richieste su commissione!!!
zaini dal riciclo di vecchie felpe 

D. Quando hai capito di avere una vena creativa e hai sentito il bisogno di manifestarlo?

Come già accennato, ho manifestato questa vena creativa da subito praticamente senza volerlo e senza esserne cosciente, ho realizzato questa mia piccola dote solo quando gli altri me lo hanno fatto notare!!!
portachiavi ricicloso : mr tappoo

giochi riciclosi : acchiappa la palla


D. Anche in cucina può essere di aiuto la creatività : come se la cava Sandra dietro ai fornelli?

Anche in cucina, quasi forzatamente, bisogna essere creativi: la famiglia richiede cibo buono, bisogna creare e variare tante ricette, ogni componente ha le sue preferenze, quindi mi "devo" reinventare anche ai fornelli!!! 

Si mi piace cucinare (non sempre), faccio del mio meglio e qualche volta sperimento le "fumate"........ahimé anche io mando in "fumo" qualche pietanza ahahah

D. Raccontaci un aneddoto di quando eri bambina che ti è rimasto nel cuore

Ricordo, come fosse oggi, di aver trovato un gattino paralizzato dalla vita in giù (pare caduto da un balcone), lo avevo portato in casa, volevo curarlo a tutti i costi ma, le problematiche erano tante come quella che il gattino non controllava più i suoi bisognini vista la paralisi.

Per non gravare ulteriore lavoro su mia madre, inventai i pannolini per il micio realizzandoli con garza cotone e buste di plastica! 

Il gatto rimase con noi per alcuni mesi, sia il veterinario che i Miei dicevano che il gattino sarebbe guarito! 

Improvvisamente, rientrando da scuola notai l'assenza del gatto. i Miei (con apparente felicità negli occhi), mi dissero che era guarito ed era tornato dai suoi padroni! 

Credetti a queste parole, ero contenta di aver salvato il micio!..... ma da grande, poi ho realizzato quella che era la realtà dei fatti!!! La felicità di allora mi è rimasta nel cuore!

D. Tre qualità e tre difetti che ti riconosci 

Domanda imbarazzante!!! ahahah dai mi faccio coraggio e ti racconto : Sono sempre stata molto "critica e severa con me stessa", ancora oggi con tutto ciò che faccio, in automatico mi critico e dico "potevo fare meglio", magari già questo potrebbe essere un difetto.

Per carattere sono forse troppo autosufficiente con tendenza molto indipendente...... e in una relazione  questo crea qualche problemino, anche questo è un difetto.

Al terzo posto metterei il fatto di essere forse troppo disponibile alle richieste di aiuto riguardanti il mio lato Creativo:  mi accorgo che ho dei periodi senza un attimo di pausa e per fare tutto corro come una forsennata per poi risentirne dopo!!!!

Le qualità?

Dunque,  mi piace giocare (giochi divertenti e costruttivi) e questa penso sia una qualità perché chi mi sta vicino mi racconta che la mia solarità porta loro beneficio.

Sono una persona che nelle situazioni difficili non molla quasi mai, la dove si può arrivare ad una soluzione concreta.

Terza qualità (ma descritta anche come difetto), è la mia disponibilità!!!!
Il Natale di Sandra

Il Natale di Sandra

Il Natale di Sandra

D. I creativi sono anche sognatori?

Si, i "Creativi" sono dei sognatori, ma io li chiamo Sognatori Concreti, cioè diversi da quelli che hanno la "testa tra le nuvole". 

La realizzazione di un manufatto è di fatto un Sogno Creativo!

I Gioielli di Sandra

I gioielli di Sandra
 
D. Credi nella fortuna o pensi che la buona sorte ce la costruiamo noi stessi ogni giorno attraverso le scelte che facciamo? 

La Fortuna..... per me è un concetto molto astratto e lontano da me, non mi appartiene, non sono fatalista. 

Per Fortuna o Sfortuna vengono così chiamate determinate situazioni di vita che io , personalmente,   chiamo "Con-Cause" dovute a determinate azioni!


Le sciarpine di Sandra


Cosa vi avevo detto? Un vero uragano la nostra Sandra, ma di quelli che non portano devastazione , ma solo luce ed allegria.

Non dimenticate di seguirla sul suo canale youtube e di guardare questo tutorial su fb che ci insegna a recuperare una vecchia borsa

Spero di riuscire sempre ad incuriosirvi con le mie interviste e che possiate trovare ispirazione per i vostri momenti creativi.

Un abbraccio e a presto

Clelia 

L'intervista potete leggerla anche su latinacorriere.it

venerdì 8 settembre 2017

Un tè con l'autore : Francesco Gungui

Mettetevi comodi. Il tè è pronto , fumante e profumato nella teiera panciuta.

Siamo insieme ad un ospite speciale: Francesco Gungui,

Non solo uno scrittore affermato ma anche un book coach, insomma l'allenatore giusto per tutti coloro che amano scrivere ma hanno bisogno di qualcuno che li segua e li guidi attraverso la sua esperienza .





Ciao Francesco , benvenuto. Quando hai capito che la scrittura sarebbe stato il tuo futuro?

Dopo il successo di “Mi piaci così” con Mondadori nel 2008, e nel corso dell’anno successivo, quando il libro è diventato un Oscar bestseller ed è stato pubblicato anche all’estero, in Europa e in Sud America.

Perché scrivere? e soprattutto , per chi?

Per me è potentissimo mezzo di espressione. Mi permette di creare un mondo di valori condiviso coi miei lettori. Allo stesso tempo, la scrittura rappresenta per me un momento quotidiano di meditazione. Rielaborando la mia vita e le mie esperienze in un romanzo, trovo nuovi sensi e nuovi significati a ciò che mi accade ogni giorno.
Francesco Gungui . Fonte: web

I primi tuoi lavori sono indirizzati ai giovani : quanto è importante e difficile scrivere per bambini ed adolescenti?

È importante che i più giovani leggano e che trovino storie in cui identificarsi, romanzi vicini alla loro realtà che li aiutino a rafforzare le proprie abilità di lettori in vista magari di libri più complessi. La difficoltà consiste forse nell’essere autentici e nel non creare “prodotti” ma sempre e comunque grandi avventure.

C'è qualche autore al quale ti ispiri per le tue opere?

Nick Hornby è sempre stato un mio modello. Nei suoi libri ho sempre trovato il giusto equilibrio tra ironia, divertimento, dolore e riflessione.

Tra le tue pubblicazioni c'è anche una trilogia fantasy "Canti delle terre divise": raccontaci brevemente il percorso creativo che ti ha portato a scriverla.

È stata un’illuminazione: trasformare la Divina Commedia in un romanzo di fantascienza. Mi è subito sembrata una grande idea. Così l’ho proposta agli editori ed è piaciuta. Credo che il successo di Inferno prima, e poi di Purgatorio e Paradiso, dipenda anche da questo periodo editoriale che stiamo vivendo e che punta molto alla riscoperta dei classici anche attraverso nuove interpretazioni.

Fonte : web

Francesco da bambino : come era? Quali i suoi sogni e le sue paure?

Amavo disegnare e inventare storie. A dieci anni volevo fare il veterinario. A diciotto volevo diventare un pittore. La scrittura, in un certo senso, era per me un piano B che poi ha preso il sopravvento.

Parlaci del tuo ultimo lavoro "Tutto il tempo che vuoi", questa volta diretto ad un pubblico più adulto.

Dopo quindici romanzi rivolti a ragazzi e giovani adulti, era per me arrivato il momento per raccontare qualcosa degli ultimi quindici anni della mia vita. In un certo senso, i miei romanzi crescono con me, così come i miei lettori, molti dei quali ora non sono più giovani adulti ma adulti veri e propri che continuano a seguirmi.
fonte: web

Progetti e sogni di Francesco per il prossimo futuro

Un nuovo romanzo nel 2018,  una nuova storia che racconterà anche dell’esperienza della paternità e, più in generale, della famiglia.

La giornata tipo di uno scrittore

La mia giornata comincia alle sei e mezza. Bevo il primo caffè e comincio a scrivere. Poi mi fermo alle otto per fare colazione con i miei figli e mia moglie. Alle nove e mezza mi rimetto al lavoro. Di solito al mattino scrivo i miei libri e al pomeriggio lavoro ai miei editing e mi incontro con gli autori che seguo.

Almeno tre libri che hanno lasciato un segno nella tua vita di lettore.

In ordine sparso: Un ragazzo, di Nick Hornby. La storia infinita, di Michael Ende. La famiglia Winshaw di Jonathan Coe, Demian di Hermnan Hesse, Il maestro e margherita di  Michail Bulgakov, Libertà di Jonathan Franzen, Qualcuno con cui correre di David Grossman.


Qui termina l'incontro con Francesco.

Io vi do appuntamento a prestissimo e vi auguro un buon fine settimana .

L'intervista potete leggerla anche su latinacorriere.it

Un abbraccio

Clelia

lunedì 4 settembre 2017

Intervista col creativo! Anno secondo. Le creazioni di Veronica

Chiudete gli occhi e provate ad immaginare... E' notte , tutti dormono, in casa regna una pace gratificante , che compensa della faticosa giornata appena trascorsa. Veronica , si aggira per casa, la testa in fermento e le idee che vogliono uscire , concretizzarsi.

La creatività non è mai stanca , e questo Veronica lo sa bene . Per questo approfitta della sera per aprirle le porte di casa sua e iniziare a dare vita ai suoi progetti: oggetti di feltro e pannolenci che mettono allegria al solo guardarli . Sono delle vere opere d'arte.

Eccovi dunque Veronica e il suo coloratissimo mondo di feltro.




D. Ciao Veronica e benvenuta ad Intervista col creativo! Prima di tutto da te voglio sapere : come ti fa sentire creare con le tue stesse mani e la tua fantasia ? 

Clelia, prima di iniziare a rispondere voglio ringraziarti per avermi proposto questa intervista. A me piace più ascoltare che parlare, nonostante ciò ho accettato l’invito perché ritengo sia importante far conoscere chi c’è dietro Feltri-amo, ma per paura di annoiare le mie risposte saranno brevi e concise.

Inizio subito dicendoti che creare mi emoziona, mi rilassa, mi fa sentire libera di esprimermi e mi fa superare la paura di non riuscire a superare un obiettivo.
 
D. Dici di esserti scoperta creativa nel 2014. Ci racconti la storia delle tue pantofole?

Era il giorno di Pasqua del 2014, dopo la grande abbuffata del pranzo in famiglia volevo stare un po’ con me stessa e sentivo il bisogno di fare qualcosa per me. 

Già da tempo desideravo un paio di ciabattine di feltro e un pezzo di feltro in casa c’era! 

Ho iniziato a scarabocchiare, tagliare, cucire alla meno peggio e il giorno dopo ,con grande stupore, le ciabattine erano ai miei piedi . 

Da quel momento non mi sono più fermata, avevo scoperto che quando si vuole si può!

D. Io credo che anche il tuo lavoro di estetista richieda una buona dose di creatività, non è vero?

Più che la creatività , il mio lavoro mi ha insegnato ad essere scrupolosa, attenta e precisa , a sviluppare la manualità e a sviluppare il senso del bello e dell’armonico.

D. Quando ti vengono le idee migliori? E soprattutto , quando trovi il tempo per dare alla luce le tue meraviglie?

Le idee migliori mi vengono mentre sto creando, succede che mentre realizzo una lampada sto già pensando come fare un ferma libri , mentre taglio il ferma libri ho già chiaro in mente un porta vaso… 

Il tempo per creare è sempre poco, riesco a cucire e a dipingere nel silenzio della notte, per tagliare il legno invece devo organizzarmi, di solito monto Drey ( la mia sega) nel fine settimana.


D. Vivi in una delle più belle regioni d'Italia, l' Abruzzo, in una cittadina di montagna: i paesaggi meravigliosi che ti hanno da sempre accompagnata hanno in qualche modo influito sulla tua creatività?

Abito a Sulmona, una cittadina molto graziosa situata in una valle circondata da montagne. Non so dirti se “i miei paesaggi” hanno influito sulla mia creatività, però posso dirti che alcune volte mi sono d’ispirazione.

D. Ora che ti sei scoperta creativa potresti fare a meno di ritagliarti uno spazio tutto per te per dare voce alla tua creatività ? Diresti che si diventa creativi/dipendenti?

Sì, si diventa creativi dipendenti! 

In ogni momento della giornata, in ogni cosa sulla quale lo sguardo si sofferma, la mette inizia a elaborare progetti.

Accumuli oggetti che potrebbero tornare utili , acquisti materiale creativo che non sai più dove mettere per quanto ce ne hai, raccogli ceppi, pigne ,pietre perché prima o poi ti serviranno! 

Nelle vesti della creativa mi sento a mio agio, è una parte importante del mio essere a cui non rinuncerò mai!

D. La vita in famiglia di una persona creativa

La vita in famiglia è disordinata come il mio tavolo da lavoro. 

Sarebbe tutto più facile se riuscissi ad organizzarmi, ma l’organizzazione non è il mio forte!

Improvviso per preparare la cena, andiamo a dormire su letti disfatti, c’è chi cerca i calzini ancora sporchi e chi prima di vestirsi deve accendere il ferro da stiro, insomma sono una frana! 

Certamente non sono una moglie e una mamma perfetta ma i miei 3 uomini li amo e guai a chi me li tocca!

D. I materiali che preferisci e le tecniche che prediligi

Mi piace la morbidezza del pannolenci, il profumo del legno tagliato e sporcarmi con i colori.

Prediligo il cucito creativo, l’intaglio del legno e dipingere. 

Ogni tecnica mi incuriosisce e mi affascina e siccome ho tanta voglia di imparare non escludo che in un futuro prossimo sperimenterò altri materiali.

D. Dammi una definizione di creatività

La creatività è viaggiare con la fantasia verso un mondo a colori.

D. Veronica ha un colore preferito? L'importanza dei colori nella vita di ognuno di noi

E’ difficile dirti quale colore mi piace! 

Posso dirti che non preferisco il color oro, simbolo del potere e della ricchezza e la monotonia del grigio, il colore del cemento.

D. Se Veronica fosse un fiore quale fiore sarebbe e perché?

I miei fiori preferiti sono i fiori di campo, quei piccoli fiorellini apparentemente fragili ma con una grande resistenza , nascono spontaneamente e sopravvivono senza prestargli alcuna cura. 

Sono poco appariscenti ,ma riescono ugualmente a catturare l’attenzione . 

Io mi sento un po’ come un fiore di campo.  

D. Parlaci del tuo rapporto con il mondo animale

Amo gli animali da sempre, tanto che da piccola sognavo di diventare veterinaria, poi ho preso un'altra strada, ma questa è un'altra storia. 

Credo che tutti devono avere l’opportunità di vivere con un animale, soprattutto i bambini, perché da loro si può solo imparare . 

Io ho una barboncina nera , da 8 anni è la mia ombra, anche ora che sto rispondendo a questa domanda lei è qui vicino che mi guarda con i suoi occhioni dolci ,tra una domanda e l’altra le parlo e lei risponde con una leccatina.

D. E infine , cara Veronica, siamo curiosi di sapere : Cosa farai da grande? 😉

Da grande vivrò in una piccola casetta in campagna immersa tra fiori di campo e alberi da frutto, nel retro un orticello delineato da una staccionata in legno , un camper con il serbatoio sempre pieno parcheggiato vicino il cancello , una rimessa per gli attrezzi trasformata nel mio laboratorio. La casetta dentro sarà molto semplice e funzionale, con le tendine a quadrettini rossi raccolte da cuoricini, un grande camino con 2 sedie a dondolo davanti. Cani ,gatti e nipotini che scorrazzano felici ……..ops! Questo è solo un sogno, cosa farò da grande lo scoprirò quando sarò grande!


Ecco Veronica, te lo dico : nella casetta in campagna voglio viverci anche io ! Me lo lasci un posticino?



Quanto a voi , cari lettori , vi lascio alla scoperta del mondo incantato della nostra amica .


Sono sicura che ne resterete ammaliati.

Vi abbraccio e vi do appuntamento a presto

Clelia

L'intervista potrete leggerla anche su latinacorriere.it

giovedì 31 agosto 2017

Un tè con l'autore: Incontriamo Leonardo Patrignani

Sono tornata. Le vacanze, purtroppo,  sono finite.

Come sempre non ho tenuto fede neppure ad uno dei programmi che mi ero prefissata di seguire in questi giorni di stacco totale dalla routine.

D'altra parte le vacanze sono fatte anche per questo no? Trasgredire a tutte le regole , nessuna esclusa :-)

E così, volevo finire il mio romanzo e a malapena sono riuscita a rileggere quanto scritto e correggerlo (più lo leggo e più penso che forse dovrei rinunciare a questo progetto.Ma sono testarda e persevero)

Volevo leggere tutti i libri che avevo sul comodino in attesa da mesi e ne ho letto soltanto uno (ve ne parlerò)

Insomma, come sempre fiasco totale su tutta la programmazione :-)


Però , non ho smesso di cercare autori , o creativi da intervistare e quindi eccomi qui con un autore che forse voi già conoscete , e che io ho scoperto invece per caso, restandone molto colpita.

Autore di  Multiversum , una saga di successo edita da Mondadori , ha accettato di raccontarsi,  e quindi è con vera emozione che vi presento Leonardo Patrignani.

D. Benvenuto ad "Un tè con l'autore" Leonardo.  Ho scoperto che, oltre che scrittore sei anche un musicista , nonché autore di canzoni. Vorresti raccontarci qualcosa di te?

Ho sempre cercato di esprimermi attraverso le arti. In particolar modo musica e scrittura, passando attraverso recitazione teatrale e doppiaggio. Dal 1999 al 2004 sono stato cantante e autore di una heavy metalband chiamata Beholder, con cui ho pubblicato tre dischi. 

Anni indimenticabili, pieni di energia. 

Ma la scrittura ha sempre fatto parte della mia vita, sin da quando ero piccolo e inventavo fumetti western o provavo a scrivere i primi brevi racconti con la Olivetti Lettera 35, ormai un oggetto vintage.

D. Il tuo "There" diventerà un film: quali emozioni suscita in te l'idea di vedere una tua storia sul grande schermo?

Ho un approccio piuttosto "cinematografico" alla scrittura, quindi sono sempre curioso di vedere come un mio romanzo possa trasformarsi in una sceneggiatura.

Il discorso a proposito di There non è così semplice come sembra. 

La strada è lunga e in salita, e va detto che vendere l'opzione sui diritti cinema non significa automaticamente ritrovarsi sul set il mese dopo. 

Ma incrociamo le dita, sarebbe una sfida davvero affascinante e il tema è universale, per qualsiasi genere di spettatore.

D. Uno scrittore quali super poteri ha? Come potrebbe cambiare e salvare il mondo?

Le parole sono tutto nella vita. Possono spostare equilibri mondiali. Possono dare speranza, aiutare in un momento difficile, motivare, oppure distruggere, far stare male, far sentire a disagio. 

L'uso che ne facciamo è cruciale per la nostra storia personale e per quella dell'intero pianeta.

Un autore può senza dubbio trasmettere messaggi importanti, utilizzando il mezzo narrativo per comunicare ai propri lettori la sua visione del mondo. 

Direi che non è male, come superpotere, riuscire a penetrare nella mente di una persona che non si conosce neanche, e magari influenzarne i pensieri.

D. Il tuo ultimo lavoro "Time Deal": fantascienza , amore, adrenalina . Portaci con te ad Aurora...

Siamo in un'isola nel mezzo del pacifico. Un luogo di sopravvissuti, a seguito di una guerra nucleare che pare aver spazzato via il resto degli abitanti del pianeta. 

Qui si scopre e viene diffuso un farmaco in grado di arrestare l'invecchiamento cellulare e donare una vita potenzialmente eterna. 

Di fronte al dilemma di accettare o meno un percorso irreversibile del genere, la metropoli si spacca in due, e seguiremo le vicende di alcuni ragazzi e dei loro antagonisti, ovvero i vertici di una casa farmaceutica che stanno pian piano prendendo il controllo dell'intera isola, e di conseguenza del mondo. 

D. Chi è Leonardo nella vita di tutti i giorni?

Un padre di due splendidi bambini, e dunque un marito e in un certo senso un "uomo di casa", visto che lavoro ogni giorno al mio computer, nel paese in cui abito, e non ho un vero e proprio ufficio da raggiungere nel mezzo della giungla cittadina milanese. 

Il tempo che non trascorro tra i libri, lo dedico solitamente ai bambini e a mia moglie. 

Ma gioco anche a calcio, divoro serie su Netflix, non perdo occasione per un pranzo a base di sushi... 

D. Quando e come nasce l'idea per una nuova storia?

È una scintilla che scatta spesso quando meno te l'aspetti, mentre stai facendo qualcosa di abitudinario e il tuo cervello è evidentemente altrove in cerca di ispirazione. 

Da quel seme nasce una riflessione più attenta sull'eventuale sviluppo, e da quella riflessione scaturisce un primo confronto "di mercato" con il tuo agente letterario, o con qualche collega fidato a cui racconti anche il singolo spunto, per capire se può rappresentare l'innesco di una vera storia. 

La scintilla è magia. Tutto il resto è mestiere. 

D. Pensi mai a quando, magari tra mille anni, i tuoi libri capiteranno tra le mani di un lettore del futuro?

Mi è capitato di pensarci di recente, mentre riflettevo sul Time Deal e sulle tematiche ambientali relative al surriscaldamento globale e all'inquinamento. 

Non oso immaginare come sarà messo questo pianeta tra cent'anni. 

Magari per un lettore del futuro la mia soffocante ambientazione sarà una spiacevole abitudine. 

Forse, in quel caso, ci sarà davvero bisogno di un biglietto per Aurora.

Vi lascio alla scoperta di Aurora e del mondo di Leonardo .


A presto 


Clelia

Intervista pubblicata anche su latinacorriere.it 

lunedì 31 luglio 2017

Ultimi lavori e saluti

Oggi un post brevissimo solo per dirvi che io e il blog ci prendiamo qualche giorno di riposo e andiamo in ferie.

Ci ritroveremo a fine agosto spero più carica e motivata che mai.

Questi giorni mi serviranno per portare a termine il mio romanzo : al ritorno vorrei poter pubblicare , una puntata alla volta , il finale della storia di Claudia ed Alessandro.

Inoltre continuerò a cercare nuovi autori da intervistare e nuovi creativi .

Resta sempre aperto per voi l'invito a contattarmi direttamente qualora voleste essere intervistati.

Scrivetemi a intervistacolcreativo@gmail.com se siete dei creativi e a io.clelia@gmail.com se scrivete e volete farvi conoscere.

Ora vi lascio con le immagini di alcuni miei ultimi lavori (perché in mezzo a tutto trovo anche il tempo per fare qualcosina) .

Un caro abbraccio

Felice estate a voi tutti

Clelia
BORSA IN RAFIA VERSIONE ARGENTO

BORSA IN RAFIA VERSONE NERA

BORSA IN TESSUTO CON FONDO RIGIDO

ACCESSORI PER O'BAG E SORELLINA FELICE 
BORSE IN JEANS FANTASIA 

venerdì 28 luglio 2017

Il libro del mese : L'uomo che piangeva in silenzio di Mauro Fornaro e Come una Fenice di L. Cassie


Il primo libro di cui voglio parlarvi oggi è un romanzo , il primo scritto da Mauro Fornaro, che abbiamo conosciuto perché ospite di Un tè con l'autore.

Uno scrittore esordiente dunque,che con questo suo lavoro ci sorprende per la genialità con la quale fonde in un unico insieme racconto e romanzo.

L'uomo che piangeva in silenzio , è infatti, la storia di Charlie, scrittore inquieto , sopraffatto dall'ansia e dai sensi di colpa, e dalla stessa vita che lo ha messo a dura prova : “L'amore lo aveva bruciato ma ora lui guardava un fiore crescere” ma anche lo stratagemma per proporci alcuni racconti che Charlie deve scrivere: “Avrebbe dovuto spiegare a dei giovani universitari che la scrittura è piena di segreti e difficoltà, incomprensioni e sorprese ,belle e brutte e proprio per questo assomigliava alla vita”

Già , la scrittura somiglia alla vita e , in qualche modo , salva la vita di Charlie.

Scorre veloce questo romanzo , tra i tormenti dell' anima di Charlie , lo struggimento per un figlio che teme di perdere e la saggezza e l'amore della sua compagna ,Anita che è il suo faro, la sua guida.

E, in mezzo a tutto, i racconti: intensi , efficaci , rivelatori di un autore che dimostra di sapersi muovere in ogni ambito della scrittura, in una fusione stupefacente e riuscita tra due generi letterari spesso in competizione.

Il romanzo è edito da Edizioni del Faro



Il secondo libro che voglio invece presentarvi è Come una Fenice di L. Cassie.

Anche questa autrice l'abbiamo già conosciuta perché ospite di Un tè con l'autore.

Il libro è edito in self publishing su  Ilmiolibro

Per saperne di più potete leggere la breve recensione che proprio sul sito  ho lasciato per questo romanzo, con il quale L.Cassie partecipa al premio letterario ilmioesordio





Con questo vi saluto e vi auguro un buon fine settimana .

A presto

Clelia



lunedì 24 luglio 2017

Un tè con l'autore: incontro con L. Cassie

Sono molto felice perché questa nuova rubrica sta già iniziando a crescere. Spero che si possa continuare su questa strada e che io riesca a farvi conoscere tanti autori , magari poco o niente conosciuti ,meritevoli però di essere letti .

Leggere è un viaggio fantastico e personalissimo che ci regala emozioni e momenti completamente nostri.

Chiunque con la sua fantasia e la sua capacità di tradurre in parole scritte pensieri , sentimenti , storie, ha il diritto di essere letto. Deve avere l'opportunità di trasmettere a tutti quello che sente e che vede con i suoi occhi di scrittore.

Questa vorrei che fosse la mission di Un tè con l'autore e a tale scopo è diretto il mio lavoro di ricerca, nonché l'invito a farvi avanti , se scrivete e volete farvi conoscere.

Nel mio piccolo cercherò di darvi spazio e visibilità.

In fondo sono i piccoli passi a condurci al termine delle più belle avventure !

E' un vero piacere per me oggi presentarvi  L. Cassie : una ragazza che crede nell'amore e che dell'Amore, quello con la A maiuscola scrive.

Perché una cosa è certa: abbiamo bisogno di Amore, oggi più che mai visti i tempi bui che stiamo attraversando.

Bisogna parlare d'Amore, bisogna diffondere l' Amore, bisogna educare i nostri figli all' Amore. Il futuro di ogni popolo civile è solo l' Amore.

Violenza e prevaricazione, portano solo egoismo, violenza e troppo spesso morte.

Nutriamoci di cose belle e restituiremo a chi ci sta vicino solo cose belle.


D. Benvenuta L. Cassie , per te scrivere è....?

Grazie per avermi invitato! 

Per me scrivere è come respirare: non posso vivere senza. 


D. Scrivere romanzi rosa , al giorno d'oggi, è ancora di moda? Credi che l'amore sia sempre un argomento di attualità? (premetto che io adoro le storie d'amore)

L'amore non può e non deve passare di moda. 

Io sono una forte sostenitrice di questo genere letterario che spesso viene visto come la ruota di scorta della letteratura, come se chi scrivesse e leggesse romanzi d'amore mancasse di ogni profondità o conoscenza in campo editoriale.

E tu sai bene che non è così! Sicuramente l'editoria è un mercato per cui ci sono i periodi in cui vanno forte i fantasy, altri in cui vanno per la maggiore gli horror, ma i rosa devono continuare a riempire gli scaffali delle librerie mondiali.

Nella società di oggi non si parla quasi più di amore... di sesso si, ma di amore no. 

In pratica mi sembra di vivere nella società del sesso, quando sarebbe nettamente migliore una società d'amore. 

D. Tre preziosi consigli che senti di dare a chi volesse provare a scrivere una storia tutta sua

Il primo consiglio è quello di non avere paura: Spesso le persone con questo sogno si fanno convincere da pensieri negativi (spesso indotti da chi ci circonda) e non si prende mai il coraggio di scrivere per davvero una storia. In fondo scrivere non equivale a dover pubblicare, per cui... Forza, date libero sfogo alla vostra fantasia e non temete niente e nessuno.
 
In secondo luogo dico: leggete. Può sembrare retorico, ma è di fondamentale importanza leggere e soffermarsi a notare come gli autori narrano le loro storie, aiuta a trovare uno stile proprio e a conoscere più a fondo la grammatica italiana. 

Infine mi sento di dire: "Non gettate la spugna". Spesso quando rileggiamo i nostri scritti ci fanno talmente schifo che vorremo cestinarli, be', non fatelo, perché spesso noi scrittori siamo i peggior giudici per noi stessi.

 
D. come si scrive una buona recensione?

Secondo me non esiste una regola precisa, bisogna solo prestare attenzione a qualche piccolo accorgimento: 

  • non fare spoiler
  •  non affossare l'autore se il libro non è piaciuto
  •  non dilungarsi troppo nel raccontare cosa accade.
Una recensione deve esprimere le emozioni che il lettore ha vissuto durante la fase di lettura, sia se positive, sia se negative. Inutile dilungarsi in dettagli inutili. 


D. Mentre scrivi una storia ne leggi qualcosa a qualcuno oppure tieni tutto per te finché non arrivi alla stesura completa?

A volte mi capita di condividere sui social le frasi che più mi colpiscono in fase di rilettura, non riesco a farne a meno! 

Oppure ne leggo un pezzetto in anteprima a mia mamma: lei mi aiuta sempre molto quando sono alle prese con un nuovo libro

D. La paura del foglio bianco è solo un mito o esiste davvero?

Esiste, altroché se esiste. 

Scrivere è un mestiere basato sulle emozioni, quest'ultime spesso ci aiutano a trovare l'ispirazioni ma in alcuni momenti della nostra vita possono giocare a nostro sfavore.


D. I tuoi personaggi sono frutto esclusivo della tua fantasia oppure si ispirano a persone realmente esistenti ?

Mi ispiro alla realtà, alla società e a me stessa. Quasi nulla è casuale.

D. Le tue letture preferite, se ce ne sono , e perché

Ovviamente porto nel cuore Harry Potter, mi ha praticamente cresciuto.

Diversamente leggo un po' quello che mi capita sotto mano: romanzi rosa e thriller, soprattutto. 


D. Scrivi solo al pc oppure anche a mano come si faceva un tempo?

Scrivo al computer, mi riesce meglio, ma se ho bisogno di appunti ricorro a carta e penna.

Un giorno o l'altro mi piacerebbe provare una macchina da scrivere!

Parlaci dei tuoi libri

I miei libri sono tanti, non credo di riuscire a parlare di tutti. 

Posso però dire che sono tutti romanzi rosa in cui affronto temi sociali (i miei personaggi hanno sempre un passato tormentato), tra cui: morte, bullismo, violenza sulle donne, incidenti, problemi di salute o di autostima. 

E il messaggio base è sempre lo stesso: non permettere alle esperienze vissute di controllare la nostra vita e  ritrovare la forza per andare avanti e dare un nuovo sapore ai giorni che verranno. 



Qui termina la bella chiacchierata con L. Cassie, se desiderate leggere i suoi romanzi potrete acquistarli qui.

Vi abbraccio 

a presto

Clelia

Questa intervista è anche su latinacorriere.it